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Spinlife sale a bordo dello Spirito di Stella: sostenibilità e diritti per i disabili

Il 28 aprile, il catamarano “Lo Spirito di Stella” ha levato le ancore da Lignano Sabbiadoro (Ud) per la nuova edizione di WoW: 6 mesi in mare all’insegna dello Universal Design e grazie a Spinlife anche della Sostenibilità Ambientale.

L’impegno alla salvaguardia della natura e la lotta ai cambiamenti climatici dovuti alle emissioni antropogene di gas climalteranti (GHG), sono al centro del dibattito internazionale ormai da molti anni. L’attenzione per questa tematica è stata recentemente ribadita dalla Nazioni Unite riconoscendo la lotta ai cambiamenti climatici come un’azione imprescindibile per garantire lo sviluppo sostenibile del pianeta (Sustainable Development Goal n.13 Climate Action).

Anche WoW ha deciso di porsi questo obiettivo avviando assieme Spinlife un progetto per il monitoraggio ed il calcolo della Carbon Footprintgenerata durante tutte le attività che vengono svolte sul catamarano “Lo Spirito di Stella”. Nel 2017 il progetto ha portato alla stesura di un accordo volontario con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che ha portato all’analisi della Carbon Footprint della traversata tra Miami e Trieste che ha interessato il progetto WoW.

Che cos’è La Carbon Footprint?

È una misura scientifica dell’impatto potenziale che un prodotto, un processo o un’organizzazione generano sui cambiamenti climatici che viene calcolato in un’ottica di ciclo di vita ovvero considerando tutti i processi che intervengono dall’estrazione delle materie prime che contribuiscono alla realizzazione di un prodotto, fino al suo trattamento a fine vita. Il calcolo della Carbon Footprint è considerato lo strumento alla base per poter limitare gli impatti ambientali sui cambiamenti climatici.

Il progetto 2017: anche la vita in catamarano può generare impatti sui cambiamenti climatici?

Comprendere e misurare questi impatti è stato l’obiettivo che si sono dati WoW e Spinlife avviando nel 2017 il progetto “WoW_Climate Friendly Ocean Crossing” che ha impegnato quotidianamente il personale di bordo nel monitoraggio continuo di tutte le attività che vengono svolte durante il viaggio de “Lo Spirito di Stella”. Lo studio ha evidenziato come il consumo di gasolio per la produzione di energia elettrica e forza motrice quando in assenza di vento, sia il primo responsabile del totale delle emissioni del viaggio di WoW che sono risultate pari a circa 28 ton di CO2 equivalente. Lo studio di soluzioni per la riduzione dell’attrito del mezzo in mare e per la ricerca di fonti alternative per l’alimentazione dei motori nei giorni senza vento potrebbe abbattere di oltre il 60% i già limitati impatti generati dal vivere in barca a vela.

Il progetto 2018: verso obiettivi sempre più sostenibili

Anche nel 2018 si rinnova la collaborazione tra WoW e mondo della ricerca applicata grazie al supporto di Spinlife. Il nuovo progetto si presenta come la naturale conseguenza del precedente e ha il compito di monitorare i potenziali impatti sui cambiamenti climatici che si avranno nella nuova edizione di WoW. In particolare quest’anno si andranno a valutare le possibili soluzioni per la riduzione degli impatti ambientali a partire proprio dalle indicazioni ricevute nel progetto 2017 che ci suggeriscono di limitare l’uso dei carburanti fossili.

Altra area di studio saranno le opportunità offerte dai progetti di compensazione ambientale che supportano di fatto l’iniziativa volontaria per la lotta ai Cambiamenti Climatici.