concluso il primo anno di attività dedicato alla sostenibilità della filiera vitivinicola veneta

Con la conclusione del primo anno di attività, il progetto SOVANO compie un passo significativo nel percorso verso una filiera vitivinicola più sostenibile. In questa prima fase si è concluso il calcolo della Carbon Footprint e della Water Footprint del prodotto-tipo della filiera vitivinicola veneta: un passaggio fondamentale per costruire un modello di sostenibilità ambientale misurabile, scientificamente fondato e replicabile.
Il progetto SOVANO, dedicato alla ricerca e sviluppo per la sostenibilità ambientale della filiera uva-vino veneta, rientra nella Misura SRG01 del CSR 2023-2027 della Regione Veneto ed è sviluppato dal gruppo operativo composto da CECAT, Cantine Vitevis SCA, Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, Spinlife, Gate 39, TESAF Unipd e Azienda Agricola Guidolin Domenico.
L’obiettivo del progetto è quantificare gli impatti ambientali della filiera, con particolare attenzione alla Carbon Footprint, alla Water Footprint, al volume di acqua impiegato e al consumo di fitofarmaci. A partire da questi dati, SOVANO punta a individuare soluzioni innovative per ridurre gli impatti ambientali, contribuendo alla tutela dell’ambiente, alla conservazione del paesaggio e al contrasto al cambiamento climatico.
La conclusione del primo anno di calcolo rappresenta un momento chiave del progetto. I dati raccolti consentono infatti di ottenere una prima fotografia ambientale della filiera e di individuare le principali aree su cui intervenire. I risultati ottenuti diventano così una leva strategica per le imprese coinvolte, permettendo di definire un piano di miglioramento mirato, basato su evidenze scientifiche e indicatori misurabili.
La sostenibilità viene quindi affrontata come un percorso concreto: dalla raccolta dei dati all’analisi degli impatti, fino all’identificazione di azioni utili a migliorare le performance ambientali e a comunicare con maggiore trasparenza verso consumatori, stakeholder e territorio.
I primi risultati del progetto sono stati presentati il 12 maggio 2026 a Col San Martino, nell’ambito di una conferenza organizzata durante la Primavera del Prosecco. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto con aziende, operatori della filiera e autorità del territorio. Durante il convegno Spinlife ha illustrato i primi esiti delle attività di calcolo della Carbon e Water Footprint, evidenziando il valore dei dati ambientali come base per costruire strategie di riduzione degli impatti sempre più efficaci.
Con la conclusione del primo anno di calcolo, SOVANO compie quindi un passo importante verso la definizione di un modello replicabile di sostenibilità per la filiera veneta uva-vino: un modello capace di trasformare i dati in azioni concrete e di supportare una viticoltura sempre più sostenibile, trasparente e resiliente


